Viaggiare in Argentina: i siti archeologici più suggestivi

Quilmes, Guaranì, Mapuche, Omaguacas, Incas, viaggiare in Argentina alla scoperta dei popoli del passato

L’Argentina è uno stato davvero immenso che offre una grande quantità di paesaggi e ambienti naturali tutti da visitare ed esplorare. Come gran parte delle zone corrispondenti all’America Latina, ha visto passare per le sue terre i gloriosi popoli del passato, in questo caso gli Incas che ne conquistarono la parte nord, ma anche popolazioni più semplici, meno celebri o nomadi quali i Diaghiti, i leggendari Quilmes, i Guaranì, i Mapuche o gli Omaguacas.

Come se non bastasse inoltre, in Argentina vi sono testimonianze d’insediamenti umani ben più antichi rispetto alle popolazioni amerinde; di seguito si elencano i siti archeologici più suggestivi del paese e sicuramente degni di visita.

I siti archeologici più suggestivi dell’Argentina

Cominciamo da uno dei siti archeologici più suggestivi, nonché parco nazionale, ovvero il Parque Nacional de Talampaya nella provincia settentrionale di La Rioja, istituito nel 1975 per preservare le bellezze naturali e il patrimonio archeologico di questa zona. Da un punto di vista paesaggistico il parco è caratterizzato da maestosi canion di colore rossiccio, un’ambientazione senza dubbio suggestiva, ma rintracciabile anche in altre parti del mondo; il valore aggiunto del Parque Nacional de Talampaya però risiede nel fatto che qui il visitatore può contemplare le tracce (in termini di graffiti e pitture rupestri) delle antiche popolazioni che abitarono la zona piuttosto che i numerosi resti di dinosauri rinvenuti e risalenti al periodo triassico.

Nel Tucumán invece c’è un parco molto particolare: si tratta del Parque Provincial de Los Menhires in cui sono disposti i misteriosi pilastri conosciuti con nome di “menhir” e nonostante in origine ve ne fossero molti di più, oggi è possibile ammirarne una cinquantina. Si ritiene che questi pilastri siano stati collocati nella zona circa due milioni di anni fa e che abbiano una valenza simbolica riferita alla fertilità.

Ancora nella provincia del Tucumán sono degne di nota le Ruinas de Los Quilmes, all’interno della Valle del Calchaquì. Si tratta delle rovine di uno dei maggiori insediamenti indigeni precolombiani del paese, un tempo abitate dalla popolazione dei Quilmes, famosa per aver resistito fortemente alla dominazione spagnola tanto da preferire l’estinzione alla sottomissione.  L’organizzazione urbana e la qualità della vita di questo popolo incredibile sono tuttora testimoniate dalle rovine della loro antica città, oggi popolata e sorvegliata da silenziosi e severi cactus.