India – Racconti di viaggio

Viaggio in India: un’esperienza indimenticabile in Tamil Nadu, attraverso una terra di antiche civiltà e tradizioni, dove la vita ruota ancora intorno a cerimonie religiose e rituali ancestrali, rimasti tuttora intatti. Un racconto di Sara, collaboratrice di Tim Travel Tours, specializzata nelle destinazioni India e Maldive.

“Ho avuto la fortuna di visitare il Tamil Nadu l’inverno scorso, assistita dal nostro partner locale che ha fatto di nuovo prova di grande efficienza e professionalità. Dal mio arrivo all’aeroporto internazionale di Chennai e per tutta la durata del viaggio, il mio fedele autista Subaya ha vegliato su di me ed il nostro agente locale ha fatto in modo che tutto si svolgesse alla perfezione!

Chennai è una grande metropoli, e come tutte le grandi città indiane, non é risparmiata da traffico e smog.  Ciò che la distingue é proprio il suo connubio di nuovo e antico, di sacro e profano: sale cinematografiche ultra moderne costruite accanto a templi di origine dravidica, uomini d’affari che prendono l’aperitivo nei lounges di hotels di lusso e bramini induisti che eseguono i loro riti religiosi… E poi c’é il suo lungo mare, Marina Beach, una delle più lunghe spiagge metropolitane al mondo, dove é bello ammirare il sole che tramonta sulla città. E’ a Chennai, la porta dell’India del Sud, che inizia il mio viaggio, alla scoperta di una delle culture più antiche al mondo.

Arriviamo a Mahabalipuram dopo poco più di un’ora di viaggio; qui la metropoli ha lasciato il posto a piccoli agglomerati e villaggi di pescatori, dove si respira una gradevole brezza marina.

Il sole accarezza le case nonostante la stagione dei monsoni non sia ancora finita, ne approfitto così per visitare lo Shore Temple, uno degli esempi più belli dell’architettura dravidica del VII secolo, affacciato sul Golfo del Bengala. Tutto ad un tratto il cielo si oscura e il vento si leva, un improvviso temporale mi obbliga a prendere riparo nel tempio, ma ecco il mio fedele Subaya che giunge in mio soccorso con un ombrello! Possiamo così ripartire, tutti fradici, alla volta di Pondichery, la Costa Azzurra dell’Est. Questa é un’altra India, dove si respira ancora l’atmosfera coloniale del suo passato di territorio francese, come testimoniano i suoi boulevards alberati e le sue casette color pastello.

E’ bello perdersi nelle stradine dai nomi francesi, sulle quali si aprono caffé e boutiques  alla moda come La Maison Rose, una deliziosa dimora dai toni rosa bon bon trasformata in concept store e ristorante. Qui si possono gustare piatti fusion e tisane serviti nel bel giardino della proprietà.

La prossima tappa del mio viaggio é Tranquebar, ex colonia danese e oggi villaggio di pescatori, quasi del tutto ignorato dal turismo. L’unico hotel del posto é il ‘Bungalow on the Beach’, antica dimora coloniale del 17° secolo affacciata sul mare e sul forte di Dansborg. La mia camera, dalle pareti verde smeraldo e grande letto a baldacchino, apre su una bella terrazza dove é bello rilassarsi dopo una giornata intensa godendosi un meraviglioso tramonto. E’ uno di quei luoghi dove si  desidera ritornare, semplicemente per la loro magica atmosfera.

Sulla strada che porta a Tranquebar, ci si può fermare a visitare il complesso templare di Chidambaram, antica capitale Chola famosa per il suo tempio dedicato a Shiva Nataraja, il ‘danzatore cosmico’. Il tempio é tuttora gestito da sacerdoti appartenenti alla casta dei Dikshithars, riconoscibili dalla loro particolare acconciatura, consistente in uno chignon  sulla testa rasata, secondo l’antica tradizione brahmanica. Una volta erano circa 3000 i Dikshithars che si occupavano di questa città tempio, oggi ne restano poco più di 300.

Il mio viaggio continua nel cuore dell’India più profonda, dove città-templi si alternano ad immense coltivazioni di riso punteggiate da mondine avvolte in sari sgargianti. Arriviamo a Tanjore nel primo pomeriggio; il sole picchia ancora forte così attendo il calare del giorno per visitare il tempio di Brihadishwara, gioiello dell’architettura Chola e patrimonio dell’Unesco. Il tempio raggiunge il suo massimo splendore al tramonto, quando si riveste di una meravigliosa luce dorata.

La regione del Chettinad é stata una bella scoperta. Famosa per le sue raffinate dimore appartenute a ricchi mercanti, i Chettiars, questa regione é un museo a cielo aperto, da esplorare a piedi o in bicicletta. Molte tra queste splendide magioni possono essere oggi visitate e alcune di esse sono state convertite in hotels di charme. Il Chettinad é ugualmente rinomato per la sua cucina tradizionale che impiega spezie rare piuttosto che peperoncino. Qui é bello soffermarsi per qualche giorno, per assaporare un’India ancora autentica, lontana dalle orde di turisti e negozi di souvenirs.

Il viaggio prosegue verso Madurai, cuore palpitante della cultura tamil, e tra le più antiche città sacre dell’India vantando accademie letterarie risalenti al II sec. a.C.

Erano anni che sognavo di venire nell’antica Madhurapuri, per poter ammirare con i miei propri occhi gli spettacolari gopurams del tempio dedicato a Sri Meenakshi, una città nella città, capolavoro dell’architettura dravidica visitato ogni giorno da migliaia di devoti.

Ma é dopo il tramonto che il tempio si accende di un’atmosfera magica, quando al suono di trombe e tamburi, Shiva é portato in processione fino a farlo ricongiungere con Meenakshi, la sua sposa.

Lasciamo le fertili pianure per le foreste dei monti Palani, nei Ghats Occidentali, tra strade serpeggianti e panorami mozzafiato. E’ al Rajakkad Estate, a 1000 metri di altezza, che termina il mio viaggio in Tamil Nadu. Questo é un piccolo angolo di paradiso dove rigenerare lo spirito immersi in una natura incontaminata”.

Leggi il nostro blog sul Rajakkad Estate

Scopri le nostre proposte di viaggi in India elaborate da Sara “Tamil Nadu” e “L’India tra Musica e Danza

Cile e Bolivia Tra Terra e Cielo

Un viaggio spettacolare tra Cile e Bolivia, un viaggio tra i deserti d’alta quota

Città ricche di storia e paesaggi lunari vi aspettano nelle regioni del Sudamerica

L’esperienza decennale in queste aree, ha permesso a Tim Travel Tours di creare uno stretto contatto con partner locali di fiducia, collaborazione che permette di aggiornare e migliorare costantemente programmi ed offerte, garantendo inoltre un tempestivo servizio di assistenza in loco 24h.

Questo viaggio itinerante vi porterà in luoghi che si possono senza esitazione definire unici: dalla metropoli Santiago del Cile al deserto di San Pedro de Atacama; dal Salar de Uyuni, la più grande distesa salina della Terra che sorge ad un altitudine di 3’650 m.s.m, fino all’ Isola di Copacabana situata sulle sponde del lago Titicaca; passando da Tiwanaku, il centro archeologico più importante della Bolivia.

Un’avventura di quindici giorni e tredici notti a contatto con la natura più incontaminata ma anche ricco di testimonianze storiche e folkloristiche, aspetto primario ed imprescindibile per ogni viaggio Tim Travel Tours.

Nello specifico, dopo il primo giorno impiegato per l’arrivo e la sistemazione a Santiago del Cile, i successivi tre giorni sono dedicati alla visita della regione di San Pedro de Atacama dove, , si visiterà l’omonimo deserto: le saline, le lagune, la Valle della Luna, il Geyser del Tatio ed i siti archeologici di Quitor e Tulor. Il quinto giorno, attraversando il confine che dal Cile conduce in Bolivia, ci si troverà davanti allo spettacolo naturale offerto dalle due lagune, la Laguna Verde e la Laguna Colorada, due laghi salati situati nella puna andina ad oltre 4’000 m. Il primo deve il suo colore azzurro-verdastro ai sedimenti composti da minerali di rame che si depositano sul fondo e la seconda invece è composta da alghe che gli donano la sua caratteristica colorazione rossastra. La cordigliera andina, la Riserva Naturale Eduardo Avaroa , il vulcano Licancabur e stormi di fenicotteri andini fanno da cornice a questa magica regione.

La vastità del Salar de Uyuni impiegherà tutti i tre giorni consecutivi in cui si attraverseranno Ojo de Perdiz, San Pedro de Quemez, Tahua e Uyuni fino a raggiungere Potosí, una delle città minerarie più famose del mondo sin dall’epoca coloniale grazie alle sue miniere d’argento, soprattutto quella di Cerro Rico.  Si visiterà la bellissima città di Sucre, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, che  proietterà i viaggiatori all’epoca dei coloni. Nella regione di Sucre si potrà visitare, se di domenica, il colorato mercato di Tarabuco, oppure ci si può dedicare alla visita del nucleo indigeno di Jatun Yampara, una immersione autentica nella cultura Yampara.

Dalla capitale costituzionale si passa poi, l’undicesimo giorno del viaggio, alla capitale amministrativa della Bolivia: La Paz, la capitale più alta del mondo, metropoli moderna colma di monumenti e di contrasti.

Dopo una tappa al sito archeologico di Tiwanaku, si potranno respirare tutta l’armonia e l’ospitalità latinoamericana sulle isole di Copacabana e Isola del Sol, per poi, il quattordicesimo giorno, ritornare verso casa con un volo internazionale da La Paz.

Questo viaggio in Cile e Bolivia con la traversata dei deserti d’alta quota resterà certamente un’esperienza indimenticabile.

Lasciatevi affascinare da ogni atmosfera, ripercorrendo le strade che anticamente erano utilizzate dagli imperatori Inca, avvicinandovi agli usi quechua e aymara, agli animati balli delle valli, scoprendo i tessuti multicolori, la rinomata gastronomia andina e l’autentico sincretismo religioso.

Vai al nostro viaggio Cile e Boliviahttps://timtraveltours.com/viaggio/cile-e-bolivia/

Angelo e Selene in Argentina

Testimonianze di viaggio dall’Argentina…

“Dell’organizzazione del nostro viaggio in Patagonia abbiamo molto apprezzato la scelta delle “Estancias”, che in qualche maniera rispecchiavano il nostro modo di essere: il gusto per le cose semplici curate e con l’aggiunta di unici dettagli personalizzati, e il tutto valorizzato da paesaggi e naturalezza incredibile a portata di mano. Il viaggio é stato programmato con precisione e professionalità, nulla lasciato al caso. Scegliere la tua agenzia per l’organizzazione del nostro viaggio in Argentina, ci ha permesso di non preoccuparci di nulla e di poterci godere a pieno le meraviglie di questo paese. Grazie ancora del tuo supporto anche durante le nostre vacanze.” Angelo & Selene

Viaggio in ArgentinaHighlight di questo viaggio: “La Estancia Bahia Bustamante”

Viaggio in Argentina

Una bellissima Estancia, quella della Bahia di Bustamante, situata a tre ore d’auto dall’aeroporto di Comodoro Rivadavia. Durante il cammino si alternano strade asfaltate con strade di terra battuta, strade di terra battuta con nomi di alghe marine. La steppa da una parte e un mare blu inteso dall’altra popolato da numerose specie di uccelli marini come la “gaviota di Orlog” e il “pato vapor”, pinguini di Magellano, orche, lupi marini e delfini. Una destinazione consigliata agli amanti della natura incontaminata, agli amanti degli animali marini e a chi cerca silenzio e pace in un ambiente unico ed esclusivo. La Estancia offre numerose attività come kayak, trekking, passeggiate a cavallo, escursioni in barca con avvistamenti, escursioni in 4×4 al “bosque petrificado” testimonianza storica di come era il paesaggio della Patagonia 60 milioni di anni fa. Una meta consigliata ai viaggiatori più esigenti.

Vedi viaggi simili:Patagonia a 360°”

Leggi altre testimonianze di viaggio:Viaggio in Patagonia di Luana e Andrea“; “Patagonia 360°”

Avventura in Fuoristrada in Sudamerica

Avventura in Fuoristrada: l’altro modo di vivere il Sudamerica

Il Sudamerica offre paesaggi di una bellezza assoluta, luoghi estremi ed adatti agli amanti della natura allo stato più selvaggio. La varietà dei molti luoghi di interesse è tale, che accontenterà i gusti di tutti i viaggiatori: dall’affascinante Deserto di Atacama, il luogo più arido del pianeta, agli spettacolari ghiacciai del gigantesco Campo de Hielo Sur, in Patagonia; dai paesaggi unici al mondo dell’altipiano boliviano e del “vicino” Salar de Uyuni (il lago salato più grande al mondo), ai massicci montagnosi andini, mete mitiche per qualsiasi appassionato di trekking o di scalate come il Parco Nazionale delle Torres del Paine, l’Aconcagua (la vetta più alta delle Americhe) il Fitz Roy o il Cerro Torre, a cavallo tra Cile ed Argentina; dai paesaggi lunari degli innumerevoli vulcani, molti dei quali attivi, che caratterizzano la catena andina, ai luoghi archeologicamente molto interessanti come Tiwanaku in Bolivia, o il Machu Picchu in Perù.

Il Sudamerica è però anche caratterizzato da distanze enormi, spesso centinaia di chilometri senza vedere nessun segno di presenza dell’uomo. Spesso i luoghi di maggior richiamo turistico sono molto distanti dai paesi o dalle cittadine che offrono alberghi e ristoranti e le pochissime strutture recettive eventualmente presenti in zona sono molto care.

Per poter vivere al meglio questi paesaggi è nato un nuovo modo di viaggiare, adatto a quei viaggiatori che hanno una buona dose di spirito di avventura, che amano la solitudine ed i luoghi selvaggi, ma che non vogliono comunque rinunciare ad un minimo di comodità e di protezione dalle intemperie come i forti venti patagonici o le fredde notti nel deserto.

È infatti possibile noleggiare dei Fuoristrada 4×4 dotati di una cella abitativa che, a dipendenza delle esigenze, può offrire tutte le comodità (letto, cucina, bagno, doccia, riscaldamento).

Questo nuovo modo di viaggiare permette di vivere esperienze uniche ed indimenticabili: gli altri turisti che durante il giorno visitano quei luoghi meravigliosi sono, presto o tardi, costretti a fare rientro ai loro alberghi, spesso molto distanti, ed in questi paesaggi spettacolari in cui improvvisamente regna il silenzio più assoluto rimanete solo voi.

Vivere il tramonto al Ghiacciaio Perito Moreno, ammirare il cielo stellato che domina il massiccio delle Torres del Paine nelle splendide notti dell’emisfero australe, godersi l’alba in perfetta solitudine nel bel mezzo del Deserto di Atacama: queste esperienze rimarranno indelebili nella memoria di chiunque abbia avuto la fortuna di viverle.

Oltre a scoprire i luoghi da un punto di vista differente, questo modo di viaggiare offre anche la possibilità di conoscere la gente del Sudamerica e di apprezzarne l’incredibile gentilezza. Capiterà molto spesso nei campeggi di essere invitato da argentini a condividere un buon mate attorno ad un fuoco acceso e passare così piacevolissime serate con perfetti sconosciuti chiacchierando amabilmente e scoprendo il loro modo di vivere, così diverso dal nostro e dal quale molti di noi europei avremmo qualcosa da imparare.

Se siete interessati a vivere un’avventura in Fuoristrada in Sudamerica “Off The Beaten Tracks” contattateci a: info@timtraveltours.com.

Autori del blog: Francesco Albanese & Barbara Vedova (www.elmilodontrotamundo.weebly.com)

Parco dei Lençois Maranhenses, Brasile

Lagune di acqua turchese e lenzuoli di sabbia bianca

A 400 km circa dalla bella città coloniale di São Luís si trova il Parco Nazionale dei Lençois Maranhenses, una delle regioni più interessanti del Brasile.

Si tratta di un territorio costiero formato da grandi dune o lenzuola (lençois) di sabbia bianca che possono raggiungere i 40 metri di altezza, uno scenario unico che raggiunge il massimo dello suo splendore quando si possono osservare le sue lagune turchesi di acqua piovana pura e cristallina, vere e proprie piscine naturali dove ci si può bagnare.

Un paesaggio completamente surreale che sembra un miraggio. Dovuto ad un raro fenomeno geologico formatosi nel corso di molti anni per l’azione dei venti marittimi che soffiano costantemente nella regione, l’acqua che si forma nelle lagune non viene assorbita dalla sabbia. Un paradiso presente in questa regione del Maranhao vasto 155 mila ettari, che si dispone lungo 70 km di costa spingendosi nell’entroterra.

Il parco è raggiungibile da Barreirinhas, un piccolo centro ai bordi del perimetro del parco, situato a 3 ore e mezzo d’auto da São Luís, che offre semplici alloggi tipo “pousadas”.

Nella regione ci si sposta in jeep 4×4, a piedi e a bordo di veloci lance a motore che risalgono il fiume nella folta vegetazione del Rio Preguiças (bradipo in portoghese), fino alla sua foce dove si trova il faro di Mandacaru, alle spalle del villaggio di Caburè località dove il parco incontra l’Oceano Atlantico.

Il Rio Preguiças divide la regione dei Grandi Lençois a ovest con la regione dei Piccoli Lençois a est. Le lagune si trovano nei Grandi Lençois considerando che i Piccoli Lençois non lasciano spazio al formarsi delle piscine naturali. Le lagune più suggestive sono la Laguna Azul, la Laguna Bonita e la Laguna del Peixe.

Alla foce del Rio Preguiças, a pochi metri dall’oceano si trova la località di Atins, un simpatico villaggio di pescatori.

Si può approfittare anche del servizio di aerotaxi che collega in 40 minuti la città di São Luís a Barreirinhas per godersi  una veloce vista su questo bellissimo paesaggio formato da lagune turchesi e dune di sabbia che sembrano una vera e propria distesa di lenzuola mosse dal vento.

Una bella esperienza è quella di fare un trekking di alcuni giorni attraverso il parco e dormire in amaca vicino ai villaggi di pescatori mangiando ottimo pesce fresco e contemplando le stelle che danno l’impressione di poterle toccare talmente sembrano vicine.

Il Parco Nazionale dei Lençois Maranhenses è accessibile anche dalla costa viaggiando in jeep 4×4. Un viaggio fantastico, che comincia da Fortaleza, continua dall’oasi di Jericoacoara, Barra Grande fino a raggiungere il Delta del Parnaiba. Un’avventura lungo la costa del litorale nordestino del Brasile tra spiagge deserte e villaggi di pescatori. La traversata dura una settimana applicando la filosofia dello “slow travel”.

Il periodo migliore per visitare il parco nazionale dei Lençois Maranhenses è da Dicembre a Luglio quando le lagune sono ricche d’acqua.

Vai al nostro viaggio ai Lençois Maranhenseshttps://timtraveltours.com/viaggio/brasile/

Le Cascate di Iguazú, Brasile

Le Cascate di Iguazú

Le Cascate di Iguazu (o Iguaçu in portoghese), sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco oltre trent’anni fa e sono state premiate nel 2011 come una delle sette meraviglie naturali del mondo.

Quella del rio Iguazu (nome che deriva da Yguazú che, in lingua Guaraní, significa grande acqua) è la riserva sotterranea d’acqua dolce più vasta del mondo, milioni e milioni di metri cubi d’acqua che precipitano e diventano vapore acqueo, uno spettacolo mozzafiato incorniciato da bellissimi arcobaleni e da una folta vegetazione.

Le cascate dell’ Iguazú sono formate da 275 salti d’acqua che raggiungono 80 metri d’altezza. La “Garganta del Diablo”, accessibile dalla parte argentina, è il salto più alto e spettacolare. Alla “Garganta del Diablo” si accede prima in treno fino alla stazione Garganta del Diablo e poi si cammina lungo le passerelle che percorrono 1’100 metri fino a raggiungere le terrazze panoramiche situate proprio sul bordo del precipizio. Da qui si gode la miglior vista sulle cascate. Questo percorso è chiamato “paseo superior” mentre esiste anche la possibilità di visitare le cascate da un’altra prospettiva “paseo inferior” dalla parte brasiliana.

Il Parco Nazionale dell’Iguazú è una foresta pluviale situata al confine fra Argentina, Brasile e Paraguay. Il confine tra questi due paesi è tracciato dallo stesso fiume Iguazú. La parte argentina del parco si trova nella provincia di Misiones mentre quella brasiliana si trova nello stato del Paraná.

La fauna selvatica del parco comprende numerose specie animali e vegetali. Tra gli animali troviamo giaguari, tapiri, ocelot, formichieri, aquile della foresta, jaguarondi, tucani e molte specie di bellissime farfalle.

Nella provincia di Misiones, a 3 ore d’auto dalle cascate dell’Iguazú, troviamo le famose Missioni Gesuitiche di San Ignacio Miní, fondate dai gesuiti nel secolo XVII con lo scopo di evangelizzare i nativi guaraní.  Queste missioni sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1984. Nel 1631 la maggior parte delle riduzioni furono assediate e distrutte dai Bandeirantes (rappresentanti dei coloni spagnoli e portoghesi ) che cominciarono a vedere queste missioni dei gesuiti scomode e potenziali minacce per i loro affari economici. La missione di San Ignacio Miní rimane la rovina meno danneggiata dalle guerre e dai saccheggi.

Sempre nella provincia di Misiones troviamo a 330 km da Puerto Iguazú un’altra meraviglia naturale, i Salti del Moconá. Si tratta di un canyon di 3 km di larghezza, con cascate di acqua parallele al suo letto, che la diffiere da quella di Iguazú, già che la caduta dell’acqua questa volta non è verticale ma orizzontale. L’area dei Salti di Moconá è considerata Parco Provinciale e viene denominata  Biosfera Yabotí.

 

Guatemala quando andare?

Perù

Guatemala e Belize

Guatemala quando andare?

Il miglior periodo per organizzare un viaggio in Guatemala e in Belize è nella stagione secca, tra i mesi di Novembre e Aprile. In febbraio nelle zone degli altipiani si gode di bel tempo. Tra Maggio e Ottobre è la stagione delle piogge.

Feste tradizionali in Guatemala: la festa di Tecun Uman, l’ultimo re quiché, la festa de la Virgen de la Asunción il giorno 15 di Agosto, la festa dell’indipendenza il giorno 15 di Settembre, Todos los Santos il giorno 01 di Novembre (Festival degli aquiloni giganti) e la Quema del diablo il giorno 07 di Dicembre.

Feste tradizionali in Belize: Baron Bliss Day il giorno 09 di Marzo, Commonwealth Day il 23 di Maggio, St. George’Caye Day il giorno 10 di Settembre, la festa dell’indipendenza il giorno 21 di Settembre, Columbus Day il giorno 12 di Ottobre e il Garifuna Day il giorno 19 di Novembre.

Messico e Bassa California

Il periodo migliore per organizzare un viaggio in  Messico è tra i mesi di Novembre e di Febbraio. Per la regione del Pacifico le temperature sono più miti durante i mesi tra Gennaio e Giugno. Per i surfisti interessati a viaggiare in Bassa California si raccomanda di viaggiare durante i mesi di Giugno e Settembre.

Feste tradizionali in Messico: la festa della Candelaria il giorno 02 di Febbraio, il carnevale tra Febbraio e Marzo, la festa de la Santa Cruz il giorno 03 di Maggio, la festa dell’indipendenza il giorno 16 di Settembre, Todos los Santos il giorno 02 di Novembre e il giorno della rivoluzione il giorno 20 di Novembre

Costa Rica

Quando viaggiare in Costa Rica?

Il miglior periodo per organizzare un viaggio in Costa Rica è durante la raccolta del caffè, che dura da Dicembre a Febbraio ma è anche alta stagione e i voli e gli hotels richiedono di essere riservati con anticipo. Marzo è l’epoca della fioritura delle orchidee. Tra Marzo e Giugno è la miglior epoca per poter assistere alla deposizione delle uova delle tartarughe baula e tra Luglio e Ottobre per poter osservare quella delle tartarughe verdi nella regione del Tortuguero, situato sulla zona caraibica. Da Novembre ad Aprile è la miglior stagione per riuscire a scorgere il Quetzal. Da Maggio a Novembre è l’epoca delle piogge.

Feste tradizionali in Costa Rica: il giorno di San José il 19 di Marzo, la festa nazionale il 25 di Luglio, la Virgen de Los Angeles il 02 di Agosto e il giorno dell’indipendenza il 15 di Settembre.

Nicaragua

Quando viaggiare in Nicaragua?

Il miglior periodo per organizzare un viaggio in Nicaragua è nella stagione secca, tra i mesi di Novembre e Aprile. Durante i mesi di Settembre e Ottobre si può assistere, sulla costa pacifica, alla deposizione delle uova da parte delle tartarughe marine. Tra Maggio e Ottobre è la stagione delle piogge.

Feste tradizionali in Nicaragua: la festa della liberazione il giorno 19 di luglio, la festa di Santo Domingo il giorno 01 di Agosto, la Battaglia di San Jacinto il giorno 14 di Settembre, la festa dell’indipendenza il giorno 15 di Settembre e Todos los Santos il giorno 02 di Novembre.

Panama

Quando viaggiare a Panama?

Il miglior periodo per organizzare un viaggio a Panama è tra la metà di Dicembre e la metà di Aprile. Gennaio è la miglior epoca per visitare Bocas del Toro e l’arcipelago di San Blás.

Feste tradizionali a Panama: la giornata dei martiri il giorno 09 di gennaio, Mardi Gras (Carnevale) tra il giorno 03 di Febbraio e il giorno 09 di Marzo a seconda di quando cade il giorno di Pasqua, la festa dell’indipendenza dalla Colombia il giorno 03 di Novembre e la festa dell’indipendenza dalla Spagna il giorno 28 di Novembre.

5 ragioni per viaggiare in Patagonia

La Patagonia, una terra selvaggia, incontaminata e affascinante formata da numerosi laghi, vertiginose montagne, immensi ghiacciai e pianure brulle. In passato questa regione fu abitata da due importanti gruppi indigeni: i Mapuche e i Tehuelche ed è stata cornice di numerose avventure e leggende durante l’età pionieristica. Grandi esploratori come Ferdinando Magellano, Sir Francis Drake, Charles Darwin e Robert Fitzroy hanno lasciato impronte indelebili in questo meraviglioso angolo del Sud America. Queste e altre ragioni per viaggiare in Patagonia.

5 ragioni per viaggiare in Patagonia nei prossimi mesi di Ottobre e Novembre:

1) Trovarti davanti all’immensa estensione del Ghiacciaio del Perito Moreno, la terza riserva di acqua dolce del pianeta, è qualcosa di davvero incredibile.

2) Per gli amanti dell’alpinismo il Parco Nazionale Los Glaciares è la meta perfetta. Camminando in questo parco si possono osservare due delle cime più importanti, desiderate dagli appassionati, il Fitz Roy e il Cerro Torre.

3) Il Parco Nazionale di Torres del Paine – Cile. Offre una gran varietà di ambienti naturali: montagne (Cerro del Paine, Torres del Paine e Cuernos del Paine), vallate, fiumi (Paine), laghi (Grey, Pehoé, Nordenskjöd e Sarmiento), ghiacciai (Grey, Pingo, Tyndall e Geikie) e rimane una destinazione da non perdere.

4) La Peninsula de Valdés con la sua immensa diversità ecologica offre meravigliosi soggiorni in “Estancias” situate all’interno del parco nazionale e la possibilità di osservare numerose specie animali come i pinguini di Magellano, le balene franche, i leoni marini ed i guanacos (camelidi simili ai lama).

5) La navigazione attraverso lo stretto di Magellano, partendo da Ushuaia, fino a raggiungere Capo Horn e Punta Arenas (Cile) con la compagnia Cruceros Australis, accompagnati da esperti naturalistici.

Le feste tradizionali del Nicaragua

Il Nicaragua si trova nella fascia dell’America Centrale, di cui è il più vasto stato, e si trova nel mezzo tra Honduras e Costa Rica rispettivamente a nord e a sud ed è bagnato dall’Oceano Pacifico a oveste dal Mar dei Caraibi a est. La sua storia più recente inizia come per molti altri paesi vicini, con l’arrivo dei conquistadores spagnoli nel 1522 ai quali le popolazioni locali tentarono di resistere in battaglia. Anche la sua storia più recente vanta epoche di lotte, dittature e di guerriglia, durante le quali il paese ha sofferto considerevolmente.

Nonostante ciò i nicaraguensi non hanno mai abbandonato le loro tradizioni, piuttosto le difficoltà del paese hanno contribuito a rafforzare il loro attaccamento a ciò in cui credono, ed è per questa ragione che ogni singolo paese grande o piccolo che sia, ospita annualmente una o più feste patronali durante le quali il popolo si riversa per le strade partecipando a variopinte processioni o chiassosi cortei. Sono dunque molte le feste tradizionali che hanno luogo in questo stato, per la maggior parte di matrice religiosa, e si cercherà di fare una panoramica sulle più importanti e suggestive, alle quali bisognerebbe partecipare almeno una volta nella vita.

Le feste tradizionali del Nicaragua: effettivamente il calendario degli eventi nicaraguensi a livello nazionale è di per sé fitto, garantendo almeno una celebrazione mensile: si comincia da gennaio con i festeggiamenti per il nuovo anno, a febbraio si commemorano le forze aeree del paese, tra marzo e aprile incombe la festa pasquale, a maggio si celebra la festa dei lavoratori e dell’esercito; da luglio a ottobre si addensano e si alternano festività in onore di santi e battaglie storiche mentre a settembre il popolo commemora la data in cui ottenne l’indipendenza e poi a dicembre non c’è solo il Natale a scaldare gli animi, ma anche la festa dell’Immacolata Concezione, che qui prende il nome di “Purisima”.

I festeggiamenti in onore dell’Immacolata Concezione avvengono annualmente tra il 7 e l’8 di dicembre e si tengono in tutto il paese; il nome con cui i nicaraguensi chiamano la festività è “La Gritería” e rintraccia le sue origini nel corso del diciottesimo secolo. Durante questa celebrazione i devoti sfilano in processione trasportando una raffigurazione dell’Immacolata e appunto gridando Quien que causa tanta alegría? (Chi è che provoca tanta allegria?) con risposta obbligata La Concepción de María (La Concezione di Maria). A seconda della città in cui si celebra poi “La Gritería” è caratterizzata da varianti differenti: ad esempio nella regione del León si balla “La gigantona” per le strade mentre a Managua la festa è preceduta da una settimana di fiaccolate e preghiera.

Tra le altre feste tradizionali del paese se ne segnalano altre che avvengono a livello locale, come quella in onore di Santo Domingo de Guzman, le celebrazioni per San Sebastián de Diriamba e quelle per San Marco Evangelista. Non importa in che giorno dell’anno avrete la fortuna di trovarvi in Nicaragua perché, qualunque esso sia, vi sarà sempre una splendida celebrazione folcloristica pronta ad avvolgervi e coinvolgervi nei suoi colori e con le sue tradizioni.

Amazzonia brasiliana

Amazzonia brasiliana

Le meraviglie dell’Amazzonia brasiliana

L’immensa distesa di oltre sette milioni di chilometri quadrati, che costituisce la cosiddetta Foresta Amazzonica, copre più della metà del territorio della zona a nord-ovest del Brasile, che corrisponde con lo stato denominato Amazonas.

La selva più grande e impenetrabile del mondo, il fiume con la maggior portata d’acqua del pianeta, il Rio delle Amazzoni, che a sua volta ospita al suo interno un numero maggiore di specie di pesci rispetto all’intero Oceano Atlantico, per non parlare della biodiversità in generale vantata dall’intera Amazzonia: non c’è che dire, si tratta decisamente di un luogo mozzafiato, in cui la natura è talmente esuberante nella sua innata vitalità da superare ogni record possibile.

Un viaggio nello stato dell’ Amazonas, è sicuramente un’esperienza unica che lascerà al viaggiatore un ricordo indelebile. Pur trovandosi nello stesso paese, si tratta di luoghi che hanno molto poco a che vedere con le caratteristiche spiagge dorate di Copacabana o di Ipanema e il visitatore che vi si reca deve esserne consapevole. Nel contempo però il visitante deve essere conscio del fatto che ha l’opportunità di esplorare un luogo unico, leggendario, mistico, che alcune persone ritengono incantato e altri maledetto, dove le specie animali più incredibili quali il giaguaro, il bradipo, l’anaconda, il caimano nero piuttosto che le inconfondibili scimmie dal volto rosso Cacajao, convivono e sopravvivono e, qualche volta, ci concedono il privilegio di lasciarsi ammirare in brevi scorci della loro vita selvaggia.

Un soggiorno in un Lodge situato nella foresta amazzonica, una crociera privata sui fiumi Solimoes e Rio Negro o lungo il fiume Tapajós, una notte in casa delle comunità indigene dei Caboclos (discendenti di europei e degl’indios) o una notte in amaca a tu per tu con i rumori della selva, sono alcune delle esperienze da non perdere durante un viaggio nel cuore dell’ Amazzonia brasiliana!